8 febbraio 2016

Patologie

ARTROSI

Sintomi
Il sintomo più comune dell’artrosi è il dolore, aggravato nei passaggi posturali, (alzarsi, sedersi, salire e scendere le scale), limitando le abitudini di vita quotidiana. Spesso il dolore è alleviato solo parzialmente col riposo. Le alterazioni climatiche aumentano i sintomi dell’artrosi. La rigidità è anch’essa comune e il paziente può riferire tumefazioni ricorrenti. Altri sintomi sono il gonfiore dell’articolazione, e conseguente riduzione della mobilità.

Cura e Terapia
In base allo stato patologico il trattamento può essere affrontato attraverso una cura farmacologica sintomatica – specialmente per quelle forme avanzate che non permettono una correzione chirurgica -, fisiokinesiterapia, e nei casi estremi si ricorrere alla chirurgia artroprotesica. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


STIRAMENTI MUSCOLARI

Sintomi
Uno stiramento muscolare dà luogo a un dolore acuto e circoscritto alla zona colpita dalla lesione, ed è generalmente seguito da uno spasmo muscolare. Per quanto il dolore provocato da uno stiramento sia decisamente più intenso di quello causato da una contrattura, raramente vi sono problemi a livello di funzionalità e, molto spesso, il soggetto è in grado di continuare l’attività, cosa che però rischia di peggiorare notevolmente il quadro clinico con il rischio di una lesione di livello superiore.

Cura e Terapia
Trattandosi di un infortunio di relativa gravità, è indispensabile il fermo dall’attività agonistica. Il protocollo terapeutico per gli stiramenti muscolari prevede, oltre al riposo e un lento e graduale recupero della funzionalità muscolare, una stimolazione graduale del trofismo muscolare. Nella fase acuta è sconsigliato il massaggio, potrebbe peggiorare il quadro clinico. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


LESIONI AI LEGAMENTI

Sintomi
Nella fase acuta della lesione il soggetto avverte generalmente un rumore sordo causato dalla lacerazione del legamento. I sintomi della lesione proseguono con un dolore generalmente molto intenso e la sensazione di lassità dell’articolazione interessata. Ovviamente l’intensità del dolore è condizionata dall’eventuale presenza di altri tipi di lesioni associate. Molto spesso, nelle ore successive all’evento traumatico, si assiste alla formazione di un versamento, generalmente ematico, all’interno dell’articolazione, a motivo della rottura di un vaso che decorre all’interno del legamento.

Cura e Terapia
La cura delle lesioni ai legamenti può avere approcci molto diversi a seconda del legamento interessato e della gravità della lesione. Dalla ricomposizione chirurgica alla terapia conservativa, tutto dipende dal grado della lesione. Nei casi più frequenti viene preferibilmente adottata la terapia conservativa, che nella prima fase ha come scopo la riduzione della sintomatologia dolorosa e del gonfiore, attraverso bendaggio e l’uso della cryoterapia.


EPICONDILITE

Sintomi
I sintomi dell’epicondilite sono caratterizzati da un dolore spontaneo all’epicondilo radiale e a dolorabilità diffusa su tutta l’articolazione. Spesso basta appena sfregare il lato esterno del gomito per acutizzare il dolore. Il dolore si irradia al braccio e all’avanbraccio ed è aggravato, oltre che da lievi traumi, da ogni tentativo di estensione del polso contro resistenza, come sollevare oggetti, usare un pennello o una spazzola. All’esame obbiettivo la mobilità del gomito e la prono-supinazione sono perfettamente conservate e si osserva solo la dolorabilità sull’epicondilo che, nei casi acuti, può risultare più caldo al tatto.

Cura e Terapia
Per la cura dell’epicondilite, oltre alla prescrizione da parte del medico di farmaci antinfiammatori, oggi la terapia fisica propone diverse strategie. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


CERVICALGIA

Sintomi
Il dolore cervicale o cervicalgia è comunemente descritto come un dolore localizzato a livello collo, che si può estendere fino alle spalle e in casi gravi fino alle braccia. Questo tipo di sintomatologia è molto diffusa, in particolare dopo i 45 anni.
Cura e Terapia
In caso di cervicalgia, la terapia generalmente adottata si basa sul ricorso ad analgesici e antiflogistici durante la fase acuta e, in alcuni casi, a infiltrazioni di anestetici locali o corticosteroidi, prescritti dopo un’accurata indagine dello specialista.
Risolta la fase acuta per la cura si prevede il passaggio alla fisioterapia, studiata a seconda della situazione. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


BORSITE

Sintomi
Il principale sintomo della borsite è il dolore al movimento ed alla palpazione. Inoltre è molto comune una ridotta motilità dei segmenti ossei che coinvolgono la zona colpita, principalmente ginocchio e gomito. Il dolore tende a peggiorare durante e dopo l’attività. La rigidità articolare è particolarmente pronunciata al mattino.

Cura e Terapia
La principale cura per la borsite alla spalla è il riposo ed il trattamento con cryoterapia in fase acuta. Anche i farmaci antinfiammatori si sono dimostrati efficaci nel favorire la guarigione. Superata questa prima fase, i processi infiammatori regrediscono velocemente attraverso l’impiego della TECARTERAPIA HUMAN TECAR®. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


PUBALGIA

Sintomi
I sintomi della pubalgia sono dolori localizzati a livello del pube con irradiazioni verso gli adduttori, gli addominali e le arcate crurali. Può essere aggravata da ripercussioni viscerali a livello di vescica, intestino e stomaco. Lo scarso equilibrio tra i gruppi muscolari che si inseriscono nel pube (in particolare tra addominali e adduttori), la maggiore debolezza dei muscoli adduttori rispetto agli altri muscoli della coscia e del bacino, l’iperlordosi e la rigidità delle vertebre lombari, sono sicuramente fattori aggravanti la sintomatologia.

Cura e Terapia
All’insorgere della patologia l’atleta deve osservare un riposo di minimo 20 gg. Se il problema persiste bisogna tener conto del fatto che altre patologie possono presentare sintomi simili a quelle della pubalgia (ernie inguinali, patologie urologiche o ginecologiche, intrappolamenti nervosi) ed eventualmente valutare esami specifici.
La tecnologia applicata alla medicina riabilitativa, permette oggi di avvalersi di apparecchiature che ben accompagnano le diverse fasi della patologia. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


CONTRATTURA MUSCOLARE

Sintomi
I soggetti colpiti da una contrattura avvertono l’insorgere improvviso di un dolore modesto e diffuso lungo l’area muscolare interessata. L’ipertonia muscolare viene percepita distintamente su tutta la fascia muscolare colpita da contrattura. Il primo sintomo è la mancanza di elasticità del muscolo durante i movimenti. La palpazione consente di verificare l’aumento del tono muscolare “indurito” ed evoca dolore soprattutto in alcuni punti.  Il dolore è tollerabile e non impedisce in genere il proseguimento dell’attività sportiva. Tuttavia per allontanare il rischio di complicazioni, e di lesioni muscolari ben più gravi, è bene sospendere immediatamente l’allenamento o la competizione.

Cura e Terapia
La cura principale per la contrattura muscolare è la sospensione dell’attività sportiva per 3 – 5 giorni. In tale periodo è consigliabile il riposo, tutte le attività che possono sollecitare la parte interessata provocano fastidio e dolore e quindi è meglio evitarle.
Ultimamente la metodologia TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.si è rilevata risolutiva per questo genere di patologia. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

Sintomi
I sintomi sono rappresentati da crisi ad insorgenza notturna di formicolii (parestesia) a livello del nervo mediano, dolore o intorpidimento a tutta la mano. Questi sintomi risvegliano il paziente per il dolore che dalla mano può talora irradiarsi in modo atipico all’avanbraccio fino alla spalla. Il dolore compare oltre che a crisi durante la notte, anche poco dopo che il paziente ha iniziato il suo lavoro abituale, e lo obbliga a sospenderlo, a massaggiare e scuotere la mano, fintanto che il disturbo non si attenui o scompaia.

Nelle forme comuni della sindrome del tunnel carpale la cura è rappresentata da un riposo adeguato e l’avvertenza di andare a dormire con i polsi in estensione, con eventuale applicazione di una stecca da riposo durante la notte per impedire la flessione del polso. Il medico può prescrivere una terapia farmacologica. Nei casi resistenti il medico può scegliere di proseguire la cura con delle infiltrazioni direttamente nel tunnel carpale.

Cura e Terapia
La cura risolutiva della sindrome del tunnel carpale nelle forme gravi, è solo chirurgica. Nella forma iniziale vi sono alcune terapie fisiche in grado di migliorare la sintomatologia. I trattamenti fisioterapici possono essere d’aiuto quando l’entità del disturbo è modesta; in questi casi, il ricorso agli ultrasuoni, alle ionoforesi e alla laserterapia ha dato risultati soddisfacenti. In particolare l’utilizzo della TECARTERAPIA HUMAN TECAR® offre delle emissioni di energia in modalità antalgica e antinfiammatoria in grado di attenuare con efficacia il dolore. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


GONALGIA

Sintomi
In funzione dell’interessamento delle diverse strutture del ginocchio, i sintomi dolorosi della gonalgia possono essere più o meno intensi, e possono variare in funzione della severità e del tipo di patologia responsabile della gonalgia. Spesso è riscontrabile un gonfiore al livello del ginocchio, con edema più o meno evidente.
In generale è possibile distinguere due situazioni: dolore acuto e cronico. Nel primo caso si tratta di conseguenza ad una lesione, mentre il dolore cronico spesso è legato a cause primarie, come l’artrite.

Cura e Terapia
Il dolore acuto dovuto ad un trauma necessita l’immediata immobilizzazione dell’arto, l’applicazione di bendaggi freddi, la compressione e il sollevamento dell’arto. Per alleviare il dolore dovuto alla gonalgia il medico può prescrivere una terapia farmacologica. Il programma riabilitativo prevede il riposo, la sospensione dalle attività che possono causare il dolore, l’esecuzione di esercizi di mobilizzazione incentrati sul rinforzo del muscolo e sul rimodellamento delle fibre muscolo tendinee mediante massaggi e stretching. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


DISTORSIONE DELLA CAVIGLIA

Sintomi
In rapporto alla direzione, allo spostamento e alle forze applicate si distinguono distorsioni della caviglia con sintomi di grado I, II, III. Ogni tipologia di distorsione prevede riabilitazioni differenti.
–   I grado: stiramento dei legamenti senza rottura, presenta lieve gonfiore;
–  II grado: rottura parziale dei legamenti, con edema evidente e dolore;
–  III grado: rottura completa dei legamenti, con caviglia instabile ed impossibilità di camminare.
Dolore persistente, gonfiore ed edema evidente.

Cura e Terapia
In corrispondenza di qualsiasi episodio distorsivo è sempre necessario ridurre le sollecitazioni che hanno causato il trauma, evitando di camminare se la caviglia è dolente. In fase di riabilitazione sollevare l’articolazione colpita e metterla in posizione comoda per consentire l’attenuazione del dolore, riducendo il gonfiore attraverso una limitazione dell’afflusso sanguigno. Si pone sulla caviglia una borsa di ghiaccio, o meglio un impacco freddo, a cicli di quindici e venti minuti. Qualsiasi distorsione necessita di un’accurata indagine medica e degli esami obbiettivi, per attivare un percorso di riabilitazione appropriato.
Nel programma di riabilitazione funzionale, nella fase acuta, si possono associare tecniche di terapia fisica strumentale in modo da attenuare gli effetti fisiopatologici del trauma. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


ERNIA DEL DISCO

Sintomi
L’area del corpo in cui si manifesta il dolore solitamente, è segno della regione della colonna in cui si potrebbe avere un’ernia del disco. Se il dolore si diffonde sulle gambe, l’ernia si trova probabilmente nella parte bassa della schiena (zona lombare). Se il fastidio è nella zona centrale della schiena, è probabile che l’ernia sia presente a livello dorsale. Se il dolore è percepito dal collo verso le braccia, si potrebbe trattare di un’ernia cervicale, cioè ubicata nella zona del collo.

Cura e Terapia
La cura risolutiva per l’ernia del disco è la chirurgia, ma prima di giungere all’intervento è d’obbligo il trattamento conservativo. La cura non chirurgica dell’ernia del disco consiste essenzialmente in riposo e terapia farmacologica. Il dolore a volte ricompare alla sospensione dei farmaci, soprattutto se l’ernia del disco è conclamata. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


FASCITE PLANTARE

Sintomi
Il sintomo principale della fascite plantare è rappresentato dal dolore che compare sostanzialmente all’inizio dell’attività sportiva a livello dell’inserzione calcaneare dell’aponeurosi, e tende a scomparire continuando l’esercizio. Generalmente a riposo diminuisce. I pazienti rilevano rigidità mattutina e una zoppia dolorosa. La rigidità scompare progressivamente durante l’esercizio. Altri sintomi di dolore della fascite sono avvertiti stando in punta di piedi o camminando sui talloni. Alla palpazione il dolore focale e talvolta gonfiore sono presenti sul margine laterale del calcagno dove l’aponeurosi s’inserisce. Frequentemente è associato un irrigidimento del tendine d’Achille.

Cura e Terapia
Il medico oltre alla prescrizione di farmaci antinfiammatori può consigliare l’utilizzo di un plantare e/o di un tutore durante la notte. Se il disturbo persiste nonostante una terapia conservativa adeguata, si può decidere per l’intervento chirurgico, il cui scopo è la liberazione della fascia plantare separandola dalla sua inserzione sul calcagno.
La terapia fisica propone per questa patologia bagni contrastanti, idrogetti, ionoforesi e massaggio, che possono dare qualche risultato sul breve, ma sono inefficaci a lungo termine. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.


LOMBALGIA

Sintomi
Circa 80% degli adulti riporta episodi di dolore lombare durante la vita. Il dolore è generalmente limitato all’area lombosacrale, anche se vi può essere dolore radicolare alle gambe. L’esame obiettivo può rilevare dolorabilità, spasmo muscolare e limitazione motoria lombare in ogni direzione.

Cura e Terapia
Durante la cura della lombalgia il paziente deve limitare movimenti che sovraccarichino la colonna vertebrale. Nella fase acuta è consigliabile un periodo di riposo. Sotto sorveglianza medica, il dolore può essere calmato con farmaci analgesici.


TENDINITE – TENDINOPATIA – TENDINOSI

Sintomi
Il sintomo principale della tendinite è dolore che compare quasi esclusivamente durante il movimento dei tendini, ed in caso di una forte tensione della guaina tendinea; tra i sintomi delle tendiniti raramente si può avvertire crepitazione.
Le forme di tendinopatie più frequenti sono:

  • Tenosinovite stenosante dei flessori delle dita;
  • Tenosinovite degli estensori delle dita bilaterale o monolaterale;
  • Tenosinoviti della caviglia;
  • Sindrome di De Quervain;
  • Tendinite achillea;
  • Tendiniti della spalla;

Cura e Terapia
Il trattamento nella fase acuta è da eseguire sotto stretta sorveglianza medica, e può essere basato su iniezioni locali di corticosteroidi. Solo i casi più ostinati e resistenti alle cure vengono trattati con intervento chirurgico. Ovviamente è necessario riposo e astensione dall’attività sportiva. Proprio in tale quadro clinico è possibile impiegare con efficacia la TECARTERAPIA HUMAN TECAR®.