5 dicembre 2015

Terapie

BENDAGGIO FUNZIONALE

bendaggiofunzionaleFinalità del bendaggio funzionale

Il bendaggio funzionale è un tipo di fasciatura dinamica che fornisce, cioè, un’immobilizzazione parziale, non impedendo il fisiologico movimento di un’articolazione ma arrestando qualsiasi forza che possa causare un danno alla struttura che vogliamo proteggere. Può essere utilizzato anche in un arto normale quando questo viene sottoposto, come nell’attività sportiva, a sforzi eccessivi e quindi potenzialmente lesivi. Il bendaggio funzionale ha un’azione meccanica di contenzione, un’azione esterocettiva (la benda perfettamente aderente alla cute trasmette il movimento a tutte le strutture sottostanti stimolando i recettori del movimento ed allertando gli stabilizzatori dinamici muscolari che vengono così allenati ad intervenire prontamente in difesa delle strutture capsulo-legamentose), ed un’azione psicologica (sicurezza)

Le indicazioni all’uso del bendaggio funzionale si hanno in caso di patologie:

  • Capsulo-Legamentose
  • Muscolari
  • Tendinee-Inserzionali.

CHINESI TERAPIA

chinesiterapiaLa chinesiologia è lo studio del movimento umano, essa rappresenta una componente fondamentale del sapere dei riabilitatori. Gran parte delle disabilità sono conseguenti funzionali di eventi morbosi, in grado di incidere sulla vita dell’individuo. Il movimento è lo strumento diretto, grazie al quale l’uomo entra in contatto con l’ambiente fisico e sociale che gli pone i problemi che deve quotidianamente risolvere. Un paraplegico, un broncopneumopatico, un miocardiopatico hanno in comune l’impossibilità di salire le scale.

La chinesiterapia comprende un insieme di tecniche specifiche volte al recupero del movimento articolare, della forza e della massa muscolare, della sensibilità al movimento (propriocettività), in pratica della capacità di svolgere un’azione volontaria in maniera fluida e funzionale. Questa capacità viene appresa e perfezionata ma si può perdere molto velocemente se si rende necessaria l’immobilizzazione. La chinesiterapia accompagna il paziente nel percorso di “riallenamento”.

Con una graduale e programmata ripresa del movimento la struttura riprende le sue chinesi-massoterapianormali funzioni e si riadatta al gesto motorio, diminuisce il dolore e la rigidità articolare; i tessuti lesi, attraverso le fasi infiammatoria, proliferativa e di rimodellamento, si riadattano alla loro funzione, i muscoli riacquistano il trofismo ed infine il sistema nervoso si adatta all’insieme delle modificazioni.

La chinesiterapia è quindi particolarmente utile per tutte le situazioni in cui si ha una riduzione delle fisiologiche capacità di movimento.

Le indicazioni alla chinesiterapia sono soprattutto gli eventi traumatici (fratture ossee, lussazioni, lesioni muscolari, legamentose, tendinee, del sistema nervoso centrale e periferico) e le patologie reumatiche (artrosi, artriti, sindrome del tunnel carpale, sindrome della cuffia dei rotatori…). Vi è indicazione a tale pratica anche prima e dopo interventi chirurgici agli arti (artroprotesi d’anca, di ginocchio, ricostruzione di legamenti, acromioplastica) o dopo un qualsiasi stato di malattia che abbia comportato immobilità.


KINESIO TAPING

Kinesio Taping®: consiste in un bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico. Kinesio Taping® dimostra la sua efficacia attraverso l’attivazione kinesio-tapingdei sistemi neurologici e circolatori. Rispetto al tape normale il kinesio tape risulta più elastico, più poroso e più traspirante. E’ molto leggero, permette la completa escursione articolare e viene generalmente ben tollerato. Si può anche abbinare all’utilizzo di gel e creme e si può applicare in tutte le fasi della patologia, sul paziente acuto piuttosto che sul cronicizzato.

Funzione Muscolare: da un supporto al muscolo durante il movimento in quanto il tape aumenta la funzione delle fibre muscolari e tendinee. Il tape aiuta il riallineamento corretto tra Actina e Miosina rendendo quindi la contrazione muscolare più efficace.

Funzione Articolare: si ricerca il miglior allineamento a livello articolare attraverso un’azione diretta del tape sui tessuti limitando, stabilizzando o creando spazio a seconda delle necessità pervenute e le alterazioni dei tessuti fasciali.

 

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Funzione Linfatica: il tape solleva la superficie cutanea permettendo un maggior deflusso linfatico grazie alla minor pressione ed al direzionamento l’edema ai linfonodi più vicini. Le striscioline sottili usate in questo caso fanno si che l’effetto sia solamente linfatico senza dare uno stimolo a livello muscolare.

Funzione Antalgica: la percezione continua del tape, anche se a livello sub-conscio, attiva il sistema inibitorio spinale che distoglie dalle sensazioni dolorifiche. Si ha quindi un’azione che, partendo dalla superficie cutanea, va a inibire circuiti spinali.


ONDE D’URTO RADIALI

onde-durto-1Terapia avanzata a onde d’urto radiali.

Campi di applicazioni
I punti trigger miofasciali (MTrP) sono la causa più frequente dei dolori acuti e cronici all’apparato locomotore. Il miglioramento locale dell’irrorazione sanguigna, la riduzione dell’attività nocicettiva e del tono neuromuscolare nonché l’estensione locale inter e intramuscolare sono gli assiomi fisiologici e meccanici della terapia dei punti trigger miofasciali con il sistema MASTERPULS® MP50.

onde-durto-2Indicazioni

  • Tendinite calcifica
  • Epicondilite
  • Condropatia patellare
  • Tallodinia
  • Fascite plantare
  • Fascite palmare
  • Condizioni patologiche a livello delle inserzioni tendinee
  • Attivazione del tessuto muscolare e connettivo 

MASSAGGIO

Il termine “massaggio” comprende una serie di manovre eseguite con le mani applicate sulla superficie del corpo il cui scopo è quello di indurre modificazioni transitorie o permanenti sulla cute, sui tessuti profondi e sugli organi viscerali. È una tecnica terapeutica conosciuta e praticata da secoli ma ad oggi non esiste ancora una terapia capace di eguagliarne i benefici effetti. Il massaggio ha un’azione diretta sulla parte trattata infatti per l’azione meccanica provocata dalla manipolazione si ha un innalzamento della temperatura con conseguente aumento della circolazione sanguinea. Questo favorisce il riassorbimento della stasi venose, facilita la circolazione linfatica ed umorale e quindi il riassorbimento di eventuali edemi. Nei muscoli questo determina il rilassamento poiché vengono eliminate scorie e depositi metabolici causati dall’affaticamento, o liquidi infiammatori depositati dopo eventi traumatici. Nelle articolazioni lese facilita la graduale risoluzione di versamenti riportandole alla primitiva elasticità. inoltre si ha un’azione indiretta che si manifesta su tutto l’organismo: in particolare sulla circolazione sistemica, migliora così la diuresi ed agisce riattivando il Sistema Nervoso Autonomo Viscerale, intervenendo anche sull’aspetto psichico del soggetto trattato, rilassandolo o stimolandolo.
Le indicazioni al massaggio sono i gli esiti muscolari di lombalgie, cervicalgie, colpi di frusta…; i reumatismi articolari (artriti, artrosi…); il trattamento sportivo; gli esiti di traumi articolari (fratture, lussazioni…); le cicatici.

Tecniche di massaggio praticate:

  • Massaggio Classico.
  • Massaggio Sportivo (metodo Svedese).
  • Massaggio Traverso Profondo (metodo Cyriax).
  • Manipolazioni Neuroconnettivale (metodo Stecco).
  • Massaggio Drenante (Linfodrenaggio).

RIEDUCAZIONE POSTURALE

Per RPG si intende lo studio personalizzato di una serie di esercizi posturali che prevedono uno stiramento muscolare attivo; il fine è quello di allungare nel loro insieme i muscoli antigravitari (o statici), i muscoli rotatori interni ed i muscoli inspiratori, allo scopo di risalire dal sintomo alla causa delle lesioni per recuperare rieducazione-posturalela funzione. Spesso la causa di un dimorfismo non risiede nel punto in cui il dolore si manifesta (a meno che non si tratti di un trauma diretto); inoltre i sintomi compaiono con un certo ritardo dall’evento, per questo si rivela necessario un trattamento globale e individualizzato. Sarà necessario migliorare il trofismo muscolare e l’elasticità dei muscoli statici, che tendono continuamente ad accorciarsi. Dato che la maggior parte dei muscoli antigravitari del tronco sono inspiratori ogni tentativo di ridurre la lordosi lombare provoca un blocco del diaframma in inspirazione. Si deve quindi ricercare una espirazione sempre più ampia durante l’esercizio di stiramento. Le correzioni delle lordosi dovrà essere calibrata in quanto determinerà la rotazione interna degli arti. Gli stiramenti progressivi dovranno essere mantenuti a lungo poiché il tempo lavora a favore dell’allungamento muscolare e la diminuzione del tono. La correlazione forma-struttura-funzione unitamente ad un acuto senso di osservazione ed un buon contatto manuale con il paziente fa della rieducazione posturale una risorsa inesauribile di soluzioni terapeutiche.

LABORATORIO DI ANALISI DEL CAMMINO

Finalmente la tecnologia che per la postura una diagnostica veloce e precisa per i problemi della colonna vertebrale e degli arti inferiori senza il rischio delle radiazioni e con la precisione della ricostruzione tridimensionale

  • Body 3D Reconstruction B3DR 

analisicammino1La simmetria strutturale dipende da molteplici fattori che influenzano lo stato della articolarità del corpo ed in particolare della colonna vertebrale, dalla quale originano numerose patologie adattative, alcune estremamente dolorose.

B3DR è uno sistema di misura composto da un sistema di due telecamere ad alta risoluzione su stativo regolabile in altezza (per adeguarsi all’altezza del paziente) ed un software, unico al mondo, in grado di elaborare tridimensionalmente e sovrapporre esattamente alla immagine acquisita la struttura ossea del paziente, fornendo valori numerici dei disallineamenti rilevati, inclusa l’eventuale curvatura della colonna vertebrale espressa in valori Cobb.

Tutto questo senza far assorbire nessuna radiazione al paziente, con il vantaggio di poterlo sottoporre a più controlli periodici.

B3DR nasce da un’esigenza medica volta ad affrontare il problema della postura in generale ed in particolare di alcuni paramorfismi quali scoliosi, cifosi e lordosi e conseguenti disturbi a carico del sistema osteo-articolare.

analisicammino2B3DR tramite posizionamento di markers nei punti di repere prestabiliti, unica operazione richiesta al professionista, elabora istantaneamente le misurazioni tridimensionali, alla base delle quali sono impiegati complessi algoritmi che prevedono calcoli matematici sino alla quinta radice quadrata, che permettono di quantificare disallineamenti strutturali e deviazioni del rachide con valutazione dell’Angolo di Cobb (grado di deviazione della curva)

B3DR nella valutazione posturale del paziente fornisce automaticamente anche la lunghezza degli arti inferiori e superiori, con precisione millimetrica.

analisicammino3B3DR ha superato accurati test clinici che hanno permesso la sperimentazione su una ampia casistica in pazienti con curve semplici e complesse, verificando la rispondenza tra valori acquisiti e valori radiografici.

Il sistema offre inoltre la possibilità verificare nell’immediato l’esito di eventuali correttivi (rialzi, bite, trattamenti riabilitativi o ortesici). La sovrapposizione tra la radiografia e l’esame B3DR per quanto riguarda la colonna vertebrale è risultata essere sino al 99% dei vari test clinici, risultati che hanno permesso di utilizzare il sistema per la prevenzione delle scoliosi.

analisicammino4B3DR è integrato all’interno delle valutazioni Biometriche Digitalizzate condotte con il D.B.I.S. Digital Biometry Images Scanning per una informazione dettagliata delle condizioni del rachide.

La rappresentazione tridimensionale elaborata dal programma mostra oltre alla ricostruzione tridimensionale della colonna vertebrale, anche la gabbia toracica, le scapole ed il bacino, con relative rotazioni.

Il software B3DR può essere ampliato con l’avanzato modulo di ricostruzione tridimensionale del cranio, degli arti superiori e di quelli inferiori, evidenziando le relative asimmetrie e rotazioni.

 

 

  • Surfacer System

analisicammino5Surfacer è uno strumento non invasivo, di facile utilizzo, che non richiede particolari illuminazioni dell’ambiente. Una scansione ottica luminosa non a contatto, integrata con una struttura di linee proiettate sul dorso del paziente, permette, in circa 20 millisecondi, la rilevazione dei paramorfismi del dorso con alta affidabilità nella registrazione dei dati, grazie a una definizione millimetrica di +/-1 mm.

Rispetto ad altri strumenti di questo tipo esistenti sul mercato, il Surfacer System si distingue per la sua compattezza, velocità d’esame e capacità di misurare anche le superfici inclinate, con elaborazione automatica della posizione delle fossette del bacino e della linea dei processi spinosi.

Il sistema non richiede calibrazione, né condizioni di luce specifiche ed è anche facilmente trasportabile. Un basamento regolabile in altezza permette di adattarsi facilmente a qualunque paziente.

Questo esame completa la valutazione strumentale del paziente, fornendo dati utili per la diagnosi di patologie quali la Scoliosi Idiopatica e le più comuni deformità vertebrali e può essere utilizzato con regolarità per evidenziare le variazioni dei parametri antropometrici a seguito delle terapie instaurate.

analisicammino6Surfacer System acquisisce in maniera non invasiva le informazioni della superficie del dorso e del rachide, permettendo lo studio tridimensionale dei paramorfismi del tratto cervicale, dorsale, lombare e del sacro, dei disallineamenti della colonna e dei triangoli della taglia (senza applicazione di markers). Valuta la in gradi Cobb le curve della colonna vertebrale (con Software di ricostruzione 3D).

I valori dell’indagine valutano i dati del lato sinistro e di quello destro rispetto alla linea apofisaria, secondo i punti di riferimento automaticamente rilevati.

Surfacer System, attraverso i dati della medesima acquisizione, è in grado di presentare i valori relativi al piano sagittale evidenziando le posizioni altimetriche (frecce, misurate rispetto alla verticale assoluta con punto zero sul coccige) a livello cervicale, dorsale e lombare. Inoltre calcola lo slivellamento della linea dei processi spinosi (linea curva vertebrale) e l’angolo cervico-dorsale e dorso-lombare.

La mappatura altimetrica del dorso sui piani X-Y-Z (in millimetri) consentono di calcolare con valori numerici le asimmetrie tra il lato destro e quello sinistro, i gradi di rotazione e di inclinazione dei principali indicatori di riferimento (spalle, scapole, SIPS, etc).

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Per l’intera superficie sono studiate le derotazioni del dorso e della linea apofisaria, al fine di valutare l’effettiva ampiezza dell’eventuale gibbo (in mm e gradi).

analisicammino8Lo studio dei paramorfismi delle superfici, ulteriore innovazione del Sistema Surfacer, è in grado di evidenziare (per il lato destro e per quello sinistro) le asimmetrie muscolo-scheletriche.

L’insieme dei dati facilita, con assoluta precisione, l’approfondimento della condizione attuale del paziente e le modifiche nel tempo, anche a seguito di trattamenti.

analisicammino9L’esame podoscopico computerizzato effettua la scansione dei piedi sotto carico al fine di approfondirne la condizione morfologica. I valori acquisiti sono confrontati con le impronte pressorie del paziente per una più idonea interpretazione dei valori. La podoscopia morfologica è sovrapponibile anche alle indagini baropodometriche.

Lo strumento permette anche di acquisire la suola delle calzature del paziente, utile per verificarne l’utilizzo nel tempo.

Facilita la visualizzazione di ipercheratosi, deformità digitali ed effettiva condizione dell’arco plantare.
L’esame podoscopico prevede misurazioni di lunghezza del piede, ampiezze (del retropiede, del mesopiede, dell’avampiede) e calcoli di geometria podalica con angoli (arco interno e arco esterno).

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Il software D.B.I.S. elabora anche per questa valutazione, sulla scorta dei valori rilevati, un Referto Bioposturale Indicizzato con valori fisiologici (Indice Biomeccanico Posturale).

analisicammino11Dalla rilevazione podoscopica sotto carico o fuori carico è possibile estrapolare la effettiva orma tridimensionale dell’impronta e calcolare con esattezza qualunque quota altimetrica del piede, come ad esempio la effettiva altezza della volta plantare.

 


TECARTERAPIA HumanTecar®

tecarterapia-1SHM è un metodo fisioterapico per la riabilitazione di patologie che includono: lesioni muscolo-scheletriche quali contratture, strappi ed elongazioni muscolari, tendinopatie acute e croniche, distorsioni, sinoviti, borsiti, trattamento di affezioni articolari degenerative e infiammatorie (artrosi e artriti), processi infiammatori delle estremità e della colonna vertebrale con sintomatologia dolorosa e limitazione funzionale (cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, brachialgia, lombo-sciatalgia, ischiocruralgia ecc.), trattamento di lesioni da sovraccarico funzionale tipiche delle attività sportive e lavorative (gomito del tennista, ginocchio del saltatore, spalla del lanciatore, sindrome del tunnel carpale, metatarsalgie, fascite plantare ecc.), trattamento del DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness) che insorge a seguito di tecarterapia-2esercizio eccentrico o fatica muscolare, e trattamento delle condizioni che richiedono un’azione facilitante sul rilasciamento muscolare. Inoltre, applicando un metodo che consente di sfruttare da un lato la mobilizzazione dei fluidi in seguito alle differenze localizzate di temperatura nei tessuti e dall’altro l’aumento dell’ossigenazione tissutale indotto, la tecnica è indicata nel trattamento fisioterapico degli edemi superficiali da stasi venosa e linfatica. L’azione trofica dell’incremento localizzato della temperatura, anche in profondità;

La SHM è efficace nel trattamento precoce di tutte le patologie non chirurgiche osteoarticolari e muscolari acute e croniche. Eseguita la tecnica secondo i protocolli sperimentati, la SHM off re una serie di vantaggi per la persona assistita che partono dalla sicurezza. È possibile quindi praticare trattamenti prolungati e ripetuti, anche nella singola giornata. In questo modo i tempi di recupero si riducono ulteriormente.

tecarterapia-3Rapidità e durata dei risultati, benefici sin dalla prima seduta: drastica azione analgesica attraverso l’azione sulle terminazioni nervose, azione drenante dei tessuti attraverso l’intervento sul microcircolo, forte stimolazione funzionale a livello circolatorio periferico grazie alla modulazione della temperatura endogena.


SYNERGY MAT

synergymat-1Human Tecar® Synergy Mat, una serie di pedane propriocettive che simulano terreni differenti a diversi livelli di instabilità con materiali a spinta elastica in memory, ideali per un movimento a ridotto carico articolare, per una nuova filosofia di movimento.

synergymat-2“A piedi nudi verso il controllo del tuo corpo”

A chi è rivolto?

  • Recupero funzionale post operatorio e post traumatico.

In fase riabilitativa è indicato in quanto genera uno straordinario lavoro propriocettivo in assenza di movimenti bruschi e diminuendo l’impatto articolare riscontrati in fase iniziale con le classifiche tavole propriocettive.

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  • Persone in età avanzata.

Possono eseguire esercizi per il miglioramento dell’equilibrio e il mantenimento del corretto schema motorio nella deambulazione per la prevenzione delle cadute.

  • Bambini con piedi Piatti.

Favorisce il lavoro dei muscoli della volta plantare, migliorando la deambulazione.

  • Nello sportivo professionista o amatoriale.

Per allenare in modo specifico la propriocettività abbinandola al gesto atletico tipico dello sport praticato.

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  • Nel trattamento della patologia flebolinfologica.

Grazie all’intenso lavoro muscolare e allo stimolo propriocettivo è possibile stimolare in maniera intensa la circolazione di ritorno con evidenti vantaggi nel trattamento delle gambe pesanti, linfedema, cellulite e problemi di circolazione in genere, sia in ambito curativo che preventivo.

synergymat-6“Il vero miracolo non è volare in aria o camminare sulle acque, ma camminare sulla terra.”  cit. Lin-chi, I sec.”


PAVIMENTO PELVICO

pavimento-pelvicoAzioni terapeutiche:

  • Antalgica
  • Anti-infiammatoria
  • Drenanti e trofiche
  • Galvanica / Ionoforesi
  • Mobilitazione articolare
  • Rinforzo Muscolare
  • Decontratturanti e spasmolitiche
  • Disfunzioni perineali
  • Incontinenza da sforzo o mista
  • Instabilità vescicale
  • Dissinergia
  • Dolori muscolo tendinei Post Partum
  • Dolore da episiotomia
  • Stimolazione nervo tibiale posteriore tramite elettrodi superficiali
  • Preparazione a manovre chirurgiche vescico-sfinteriche
  • Riprogrammazione riflesso di chiusura
  • Stipsi
  • Incontinenza fecale
  • Rilassamento sfinteriale
  • Disfunzione erettile
  • Ritenzione Encopresi
  • Patologie
  • Patologie perineo-sfinteriali
  • Patologie neurologiche
  • Patologie muscolo-scheletriche
  • Dolore
  • Test e bilanci
  • Bilanci perineo-sfinteriali
  • Bilancio Neuroperiferico
  • Bilancio Kinesiterapico
  • Test di tonicità e contrattilità perineale
  • Test di manometria anorettale

Linfodrenaggio

 

La tecnica di linfodrenaggio si applica sul SISTEMA LINFATICO.
Il sistema linfatico è costituito da una rete di vasi e di organi linfoidi (linfonodi).
Le sue principali funzioni sono rappresentate dal riassorbimento e dal trasporto della linfa tissutale e dalla regolazione della risposta immunitaria specifica.
La tecnica di linfodrenaggio consiste nel DRENAGGIO LINFATICO MANUALE (DLM).
Il drenaggio linfatico manuale è una tecnica manuale che, mediante manovre superficiali, ritmiche e in sequenza, agisce sulla matrice interstiziale dei tessuti, sui vasi linfatici e sui linfonodi.

La matrice interstiziale è lo spazio compreso tra la cute e il sottocute; in questo spazio avviene la formazione della linfa che passando nei capillari e, successivamente, nei vasi linfatici, viene trasportata fino ai linfonodi per poi essere drenata nel sangue.
La linfa contiene globuli bianchi, proteine e in generale sostanze nutritizie e di scarto.

Il DLM favorisce quindi la penetrazione della linfa nei vasi linfatici accelerando la sua progressione nei vasi e quindi il drenaggio. Esso ha quindi principalmente un effetto rigenerante sui tessuti e anche un effetto antalgico.
Inoltre, agisce sul Sistema Nervoso Autonomo (sistema atto alla regolazione delle emozioni e alle funzioni involontarie principali del nostro organismo) rilassando e sul Sistema Immunitario favorendo il trasporto dei globuli bianchi, responsabili delle difese dell’organismo.

Il DLM è ben diverso dal massaggio classico poiché avviene senza l’utilizzo di oli o creme, in quanto mira alla spremitura in stretching della cute sui piani sottostanti. Non ci deve essere quindi pressione con conseguente arrossamento della pelle, calore e dolore. Al contrario il DLM provoca un impallidimento della cute, è lento dolce e ritmico, quindi molto gradevole ed estremamente rilassante e anti stress.

Il DLM contribuisce a mantenere il nostro tessuto connettivo, in particolare la matrice interstiziale, sano e pulito, con un buon effetto drenante. I prodotti del catabolismo cellulare (sostanze di scarto), grazie a questa tecnica, raggiungono più velocemente le strutture linfatiche deputate al loro trasporto e riassorbimento.
Solitamente i pazienti riferiscono di sentirsi più leggeri e di urinare di più, gli arti appaiono più snelli e si percepisce una generale sensazione di benessere.
Il linfodrenaggio è indicato per tutti i tipi di edemi, come il linfedema, il flebolinfedema e il lipedema (CELLULITE)

Il LINFEDEMA può essere primario, e quindi dovuto a cause genetiche, o secondario.  Il secondario si può presentare dopo lesione del Sistema Linfatico come per esempio un intervento chirurgico con resezione di uno o più collettori, o dopo intervento chirurgico oncologico con asportazione di linfonodi.
In tal caso il sistema linfatico viene lesionato e quindi interrotto e si può andare incontro a ristagno di liquidi e quindi formazione di edema.

Il linfedema può presentarsi anche anni dopo l’intervento, è quindi molto importante svolgere un TRATTAMENTO DI PREVENZIONE almeno una volta al mese, per evitare l’insorgenza futura di edema.

Questo anche perché IL LINFEDEMA È UNA PATOLOGIA CRONICA, permanente, spesso evolutiva, che genera un importante grado di disabilità, intimo-relazionale, familiare, comunitaria, sociale, lavorativa, con risvolti psicologici rilevanti.

Il LIPEDEMA è un edema causato da una proliferazione con degenerazione progressiva del tessuto adiposo localizzato nel sottocute. È da differenziarsi dalla CELLULITE, che è un’infezione del tessuto cellulare.

La CELLULITE in alcuni casi può portare a lipedema, è quindi importante fare un lavoro di prevenzione, in particolare sulle ragazze adolescenti, per prevenire l’insorgere di lipedema.
Inoltre, il linfodrenaggio è indicato anche per il trattamento di cicatrici, infiammazione (senza infezione), sindrome algodistrofica, borsiti e prima e dopo interventi chirurgici ortopedici.
È invece controindicato in presenza di un’insufficienza cardiaca, di un’infezione locale o di una recente trombosi venosa profonda.

Il DLM è spesso abbinato al bendaggio elastocompressivo ed essenziale utilizzare dei tutori elastocompressivi per il mantenimento della terapia.